IL CONSULTORIO FAMILIARE ACCANTO ALLE FAMIGLIE NELLA SFIDA QUOTIDIANA TRA FAMIGLIA E LAVORO

Il Consultorio familiare accanto alle famiglie nella sfida quotidiana tra famiglia e lavoro

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza del problema denatalità: l’Italia si trova di fronte a una delle sfide demografiche più preoccupanti d’Europa. I dati ISTAT ci raccontano di un Paese che ogni anno registra nuovi minimi storici di nascite, con un indice di fecondità tra i più bassi al mondo. Meno figli significano, nel lungo periodo, meno lavoratori, meno contributi per il welfare e un sistema sociale ed economico sempre più fragile.

Dietro ai numeri, però, ci sono storie di famiglie che faticano a trovare equilibrio tra lavoro, figli e vita quotidiana. La difficoltà nel conciliare i tempi di vita e di lavoro rappresenta oggi uno dei principali ostacoli alla scelta di diventare genitori.

Molte giovani coppie rinviano o rinunciano al progetto di avere figli perché non trovano condizioni adeguate: orari di lavoro poco flessibili, costi elevati per l’assistenza all’infanzia, carenza di servizi e una cultura del lavoro che, ancora troppo spesso, penalizza chi sceglie di costruire una famiglia.

E quando nasce un bambino?

Le famiglie sono spesso strette tra ritmi di lavoro intensi, costi crescenti e una gestione della vita quotidiana complessa. Ma il buon senso, ed esempi virtuosi di altri Paesi europei, confermano che, dove le famiglie stanno bene, nascono più bambini, si rafforza la coesione sociale e cresce la fiducia nel futuro.

Nel nostro “Centro per la Famiglia” incontriamo spesso genitori che vivono la difficoltà quotidiana di gestire tempi, energie e aspettative. Nella estenuante ricerca di equilibrio tra compiti di cura e doveri lavorativi patiscono uno stato di stress che va ad alimentare le difficoltà comunicative, il confronto educativo e il conflitto nella coppia.

In questo scenario il Consultorio Familiare rappresenta un punto di riferimento prezioso: è uno spazio di ascolto, sostegno e orientamento per chi ogni giorno si confronta con le sfide della genitorialità.

Noi operatori crediamo che il benessere delle famiglie sia il cuore del benessere della nostra comunità, nessun genitore dovrebbe sentirsi solo nel difficile equilibrio tra lavoro, cura e vita quotidiana, quindi nel nostro servizio vogliamo essere accanto ai genitori per accompagnarli nel trovare soluzioni concrete, nel gestire le pressioni emotive e nel rafforzare le risorse personali e relazionali.

Ma come dice un proverbio africano secondo cui “per crescere un bambino occorre un villaggio intero”, così anche per rimettere la famiglia al centro della società occorre un cambiamento culturale generale: promuovere politiche di conciliazione famiglia – lavoro che rendano compatibili i tempi del lavoro con quelli della cura e valorizzare una organizzazione del lavoro flessibile che renda inclusivo il contesto, dove la genitorialità non sia penalizzata ma, anzi, valorizzata, dove nessuno debba mai scegliere tra famiglia e lavoro rinunciando a una o all’altra dimensione fondamentale per la propria realizzazione.

In questa prospettiva si inserisce anche il nuovo Piano per la Famiglia 2025 – 2027, promosso a livello nazionale, che mira a sostenere in modo più strutturato la genitorialità e a invertire il trend della denatalità.

L’obiettivo del Piano è duplice: da un lato, offrire alle famiglie un sostegno economico e servizi più stabili e strutturati, tra cui i Consultori Familiari; dall’altro, promuovere politiche di conciliazione che rendano compatibili i tempi del lavoro con quelli della cura.

Le linee sono tracciate ma in attesa di vederne i frutti ecco alcuni consigli pratici per i genitori, per un equilibrio possibile:

  • Chiedere aiuto senza sentirsi in colpa: condividere le fatiche con il partner, con la rete familiare o con i servizi del territorio è un segno di forza, non di debolezza.
  • Organizzare tempi e priorità, accettando che non tutto possa essere perfetto: il benessere familiare nasce anche da una sana imperfezione.
  • Coltivare il dialogo nella coppia, per condividere responsabilità e decisioni legate ai figli e alla gestione domestica.
  • Ritrovare momenti di cura per sé, perché solo un genitore che sta bene può trasmettere serenità ai propri figli.
  • Cercare sostegno nel Consultorio Familiare, spazio prezioso di ascolto, confronto e orientamento…la nostra porta è sempre aperta!

Elisa Rivaben – Psicologa

 

 

Educare all’affettività e alla sessualità: un valore da proteggere

Nell’ultimo periodo, in seguito ad una proposta politica, in diverse realtà italiane, si sta diffondendo una crescente preoccupazione per il rischio di eliminazione dei progetti dedicati all’affettività e alla sessualità nelle scuole. Una scelta che, se confermata, potrebbe rappresentare un passo indietro sul piano educativo, culturale e sociale. Si rischia un vuoto educativo importante

I percorsi di educazione affettiva e sessuale, infatti, non sono semplici lezioni “di biologia” o momenti marginali nei programmi scolastici. Sono spazi di crescita, confronto e ascolto, dove bambini e ragazzi imparano a conoscere sé stessi, a rispettare gli altri e a costruire relazioni sane e consapevoli. Eliminare o ridurre questi progetti significa lasciare quindi un vuoto educativo, in cui i giovani rischiano di formarsi attraverso informazioni frammentarie, spesso errate, provenienti da internet o dai coetanei. È giusto e necessario che i genitori siano coinvolti in queste scelte. Il loro consenso e la loro partecipazione sono fondamentali per creare un’alleanza educativa tra scuola e famiglia. Tuttavia, coinvolgere non deve significare bloccare o censurare. Educare all’affettività e alla sessualità non significa sostituirsi alle famiglie, ma offrire strumenti condivisi per affrontare temi complessi con competenza, rispetto e sensibilità.

  • Un bisogno di approfondimento, non di chiusura

La società di oggi è attraversata da cambiamenti profondi: nuove forme di comunicazione, identità in evoluzione, modelli di relazione sempre più fluidi. In questo contesto, privare i giovani di momenti di formazione mirata sarebbe come lasciarli senza bussola in un mare in tempesta. Serve invece un approfondimento serio, interdisciplinare e aggiornato, capace di affrontare le tematiche dell’affettività, del corpo, del consenso, della diversità e del rispetto in modo adeguato all’età e ai contesti. Educare è aprire, non chiudere!

La vera educazione non teme le domande, ma le accoglie. Non censura, ma accompagna. Non impone, ma offre chiavi di lettura. Rinunciare ai progetti di educazione all’affettività e alla sessualità significherebbe chiudere porte che invece dovremmo aprire, soprattutto in un tempo in cui i giovani chiedono ascolto, orientamento e autenticità. Educare all’affettività e alla sessualità non è un rischio, ma una necessità sociale e culturale. È un investimento sul futuro di una generazione più consapevole, rispettosa e libera. Ci auguriamo che questa ‘provocatoria’ proposta rimanga tale… una provocazione… e che possa però fungere da stimolo per i nostri legislatori affinché investano maggiori risorse in questi preziosi progetti educativi.

Dottoressa Annalisa Brino – coordinatrice del Consultorio Familiare “Centro per la Famiglia”

Festa delle Associazioni a Conegliano

 

 

Domenica 7 settembre il Consultorio familiare “Centro per la Famiglia” sarà presente alla FESTA DELLE ASSOCIAZIONI a Conegliano.

Vi aspettiamo con interessanti sorprese!!!

Anche quest’anno un’avventura per tutte le età: EsploriAmo Conegliano! 

Trova gli indizi, completa le sfide e conquista lo stemma dell’esploratore per vincere i premi in palio.

La partecipazione alla sfida è gratuita.

Iscrizioni e informazioni su https://bit.ly/esploriamoconegliano

 

 

 

 

VIVERE LA FERTILITA’ a PIEVE DI SOLIGO presso l’Oratorio della Parrocchia

Vivere la fertilità

SABATO 5 APRILE ORE 16.30

ANCORA APERTE LE ADESIONI PER L’INCONTRO DEDICATO ALLA CONOSCENZA DEL CORPO FEMMINILE, DELLA FERTILITA’ E DEI SUOI RITMI 

Ultimo dei tre incontri svolti sul territorio per una proposta che si rivolge a tutte le donne per conoscersi di più, alle coppie per vivere nel dialogo, nel rispetto reciproco e nella gioia e per chi desidera un figlio.

Per maggior informazioni consultare il volantino premendo il link sopra o telefonare al numero 0438/32053.

ATTENZIONE!! RINVIATO L’INIZIO DEL CORSO PER COPPIE

A causa di un imprevisto il ciclo di incontri per coppie, che doveva iniziare l’11 febbraio, comincerà giovedì 18 febbraio con interventi delle dottoresse Marilisa Tocchet, mediatrice familiare e Alessandra Nenzi, psicoterapeuta.

I due incontri successivi saranno il 25 febbraio ed il 4 marzo. Resta invariato il calendario degli altri incontri in programma: 11, 17 e 25 marzo.

Gli incontri si tengono nella sede del Centro in via Caronelli, 14 a Conegliano (TV).

Per info e adesioni contattare il numero 0438-32053

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NUOVE PROPOSTE FORMATIVE DEDICATE ALLE COPPIE E ALLA FERTILITA’

Il Consultorio è lieto di presentarvi due nuove proposte formative e conoscitive dedicate alle coppie e alla fertilità.

Ciclo di incontri per coppie

COM’É LA NOSTRA RELAZIONE DI COPPIA? PERCHÉ? COME LA VORREMMO?

Per offrire uno spazio di approfondimento e confronto sulla relazione di coppia.

Il percorso si svolgerà nei mesi di febbraio e marzo con cadenza settimanale a partire da martedì 18 febbraio.

Per maggiori informazioni consultare il link sopra o telefonare al numero 0438/32053.

 

Vivere la fertilità

INCONTRO DEDICATO ALLA CONOSCENZA DEL CORPO FEMMINILE, DELLA FERTILITA’ E DEI SUOI RITMI.

La proposta si rivolge a tutte le donne per conoscersi di più, alle coppie per vivere nel dialogo, nel rispetto reciproco e nella gioia e per chi desidera un figlio.

La proposta formativa singola si ripeterà in tre diverse sedi nella giornata di sabato alle 16.30: Oderzo (22 febbraio), Vittorio Veneto (15 marzo), Pieve di Soligo ( 05/04). 

Per maggior informazioni consultare il volantino premendo il link sopra o telefonare al numero 0438/32053.

 

 

 

 

 

 

Ricordo di Maria Pagano – fondatrice del Consultorio

E’ mancata il 4 dicembre scorso a 93 anni Maria Pagano (nella foto). Nel 1977 fu una delle fondatrici, insieme a Savino Ghiro e a Silvia Dall’Anese, del Consultorio Familiare – Centro per la famiglia di Conegliano di cui è stata segretaria ed economa per oltre 35 anni, provvedendo in modo instancabile alla gestione della struttura, all’organizzazione dell’attività e alla diffusione delle iniziative. Manteneva con cura e sollecitudine il rapporto con la diocesi, le parrocchie, i comuni, le scuole e le associazioni del territorio. E’ sempre stata disponibile per ogni necessità del Consultorio e dei suoi operatori, valorizzando le professionalità di ciascuno e promuovendo la partecipazione a corsi di aggiornamento regionali e nazionali. Era tenace e presente: cercava sempre di mantenere alto lo spirito di gruppo, anche organizzando con piacere incontri e momenti di convivialità.

Al funerale celebrato il 7 dicembre nella Chiesa di San Rocco di Conegliano, il presidente del Consultorio Giovanni Ghiro, ha ricordato la dedizione, la passione e l’impegno che Maria Pagano ha sempre profuso con grande disponibilità, interessandosi alle attività e alla vita del Consultorio fino alla fine.

UN MODO SPECIALE DI STARE INSIEME – I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

UN MODO SPECIALE DI STARE INSIEME – I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

Nel gruppo di Auto Mutuo Aiuto si sperimenta un modo speciale di stare
insieme, di esplorare, di far emergere, di esprimere, di mettere in comune
non solo paure, ansie, sofferenze, problemi, ma anche sogni, aspettative,
progetti, risorse, conquiste, gioie. L’ascolto reciproco sta alla base di ogni
comunicazione interpersonale, l’ascolto è un’arte, richiede un’attenzione
volontaria che coinvolge la nostra interiorità.
Il gruppo è formato da un piccolo numero di persone, a base volontaria, che
si incontra per costruire esperienze di scambio interpersonale con l’obiettivo
di scoprire le proprie potenzialità, migliorare il proprio benessere e attivare il
cambiamento: la capacità di trasformare il disagio in risorsa. La
trasformazione nasce dall’instabilità: posso avere le mie paure ma sono
capace di…imparare nuove cose, fare nuove esperienze, aprirmi a nuove
avventure.
L’Auto Mutuo Aiuto è innanzitutto una pratica di cittadinanza attiva: permette,
attraverso la costruzione di reti solidali, di far fronte non solo ai bisogni degli
individui ma consente anche di ri-trovare il proprio potenziale attraverso
l’incontro con l’altro, inteso non soltanto come alter ma anche come simile a
sé.
La disponibilità a cambiare è già una conquista e un superamento: quando
smettiamo di voler cambiare gli altri e ci applichiamo a cambiare noi stessi,
cambiano i nostri rapporti con il mondo. Non è il problema che sparisce ma è
la persona che, cambiando, cambia il modo di guardate le cose portandoci a
ri-valutare le scelte in modo più coerente con i nostri bisogni.
L’invito a partecipare è un’opportunità di incontro basato sulla reciprocità, il
rispetto e la massima riservatezza. Le persone sono alla pari, coinvolte in
un’esperienza che tiene insieme il bisogno di ricevere aiuto e la capacità di
essere di aiuto agli altri.
Il facilitatore di comunicazione promuove, in un clima accogliente e non
giudicante, i processi di scambio reciproco di esperienze tra le persone del
gruppo. Il facilitatore non veste i panni dell’esperto, è alla pari…uno del
gruppo ma fa sperimentare ad altri ciò che lui stesso ha sperimentato…che in
ogni persona e in ogni famiglia ci sono delle risorse…che il tempo è una
risorsa per i possibili percorsi di cambiamento…che tutti possiamo cambiare
attraverso un’esperienza di gruppo.
Il bisogno di positività sarà l’individuazione dell’elemento intorno al quale
iniziare a costruire quel senso del noi intorno a cui un gruppo potrà lavorare
efficacemente, ritrovando quella fiducia in sé stessi capace di trasformazione,
crescita e autorealizzazione.

Per maggiori informazioni consultare il seguente link o telefonare allo 0438/32053

Gruppi di auto mutuo aiuto